Cervicalgia
Quando si dice “ho la cervicale”, si intende un dolore nella regione del collo, che propriamente si chiama cervicalgia.
Le persone che soffrono di dolore alla cervicale provano un fastidio alla base del cranio fino al collo, che si può irradiare verso le spalle (muscolo trapezio) e nei casi più gravi anche alle braccia, rendendo difficoltosi i movimenti.
All’origine del dolore, in oltre l’80% dei casi, c’è un’alterazione non grave, che può interessare i muscoli, i legamenti o i dischi intervertebrali delle articolazioni del collo.
Perché queste articolazioni vertebrali sono così importanti?
Il collo necessita di estrema mobilità per consentire allo sguardo di orientarsi in tutte le direzioni e di sostegno perché, pur essendo una struttura esile, sostiene la testa, che è molto pesante.
Basta uno sforzo non adeguato, istantaneo e brusco oppure prolungato, a livello del collo – o una postura scorretta mantenuta a lungo – a creare una disfunzione di queste strutture.
Andando avanti con l’età, dai 50 – 60 anni, la causa del dolore può essere l’artrosi cervicale o la debolezza muscolare degli arti superiori dovuta a scarsa attività fisica.
In caso di cervicalgia, nella fase infiammatoria – che corrisponde alla fase acuta, dai primi giorni fino al 7° – 10° giorno dopo l’insorgenza del dolore – è utile l’aiuto temporaneo dei farmaci:
ma la fisioterapia, attraverso le tecniche di massoterapia, è più efficace per risolvere la tensione muscolare, il dolore e la riduzione dell’ampiezza del movimento – quando ruotare la testa diventa difficile, ad esempio andando in bicicletta o guidando l’auto.
Esercizi terapeutici mirati aiuteranno anche il recupero della forza dei muscoli del collo, fondamentale per prevenire le ricadute.
