Spalla congelata
La patologia che sta alla base del fenomeno della “spalla congelata” è la capsulite adesiva della spalla. Tale patologia è di natura infiammatoria, caratterizzata dalla presenza di dolore molto acuto a livello della spalla, il quale dà progressiva incapacità a muovere la spalla fino ad una totale rigidità (congelamento).
Anatomicamente: in seguito all’infiammazione della capsula, ovvero quella membrana che riveste, protegge e guida l’articolazione della spalla, avviene un restringimento ed un’adesione della stessa sull’articolazione, andando così ad irrigidire il movimento.
Questa patologia colpisce prevalentemente la popolazione femminile di età compresa tra 30-60 anni, con esordio spesso poco chiaro. La presentazione iniziale della patologia porta spesso ad essere confusa con una banale infiammazione della spalla o con un dolore localizzato alla muscolatura cervicale, ritardando così la corretta diagnosi e dunque prolungando i tempi di guarigione.
Le cause che possono portare a questa infiammazione sono molteplici e poco chiare:
- Immobilizzazione prolungata.
- Compresenza di altre patologie quali: diabete, malattie autoimmuni, disturbi alla tiroide.
- Turbe psicologiche.
Il trattamento di tale disturbo è da considerarsi multidisciplinare coinvolgendo varie figure professionali in base alla causa o alla presunta causa di esordio.
I tempi di guarigione sono piuttosto lunghi variando dai 6 mesi a diversi anni in base alla tempestività della presa in carico.
Nella maggior parte dei casi l’evoluzione della patologia è benigna, dando spazio anche a casi di risoluzione spontanea.
Obiettivi del trattamento:
- Controllare-Ridurre il dolore.
- Ripristinare il movimento.
- Recuperare la funzionalità della spalla.
Proposte di trattamento:
- Terapia farmacologica antinfiammatoria con lo scopo di controllare-ridurre il dolore.
- Fisioterapia con lo scopo di recuperare la mobilità della spalla e controllare il dolore.
- Applicazione di tutori o bendaggi con lo scopo di controllare il dolore.
- Esercizio terapeutico con l’obiettivo di recuperare la forza e la funzionalità della spalla.
Vi sono infine alcuni rari casi in cui a seguito del fallimento della terapia conservativa risulta necessario optare per un intervento in artroscopia volto a eliminare le aderenze formatesi tra capsula ed articolazione. Questi casi sono da ricondurre spesso ad una scorretta presa in carico iniziale o ad un ritardo della diagnosi. A seguito dell’intervento chirurgico risulta comunque fondamentale la fisioterapia per il mantenimento dell’articolarità e per la rieducazione del movimento.
