Intervento di sutura della Cuffia dei Rotatori

La sutura della cuffia dei rotatori è una pratica chirurgica che coinvolge la regione anatomica della spalla. Tale intervento si rende necessario qualora dovesse esservi la rottura parziale o totale di uno o più tendini dei muscoli che vanno a comporre la cuffia dei rotatori cioè sovraspinoso, infraspinoso, piccolo rotondo e sottoscapolare. Il muscolo che con più frequenza è interessato da lesioni o rotture è il muscolo sovraspinoso, il quale ha il compito di alzare lateralmente il braccio e di stabilizzare la spalla. Il motivo per cui questo muscolo è spesso interessato nella lesione lo si può trovare nella particolare conformazione anatomica della spalla, dove il tendine si trova a dover passare all’interno di una gola delimitata dalla scapola sopra (acromion) e dall’omero sotto, all’interno del quale spesso viene a schiacciarsi in quello che viene definito conflitto scapolo-omerale o impigment.
Le cause che possono portare a questa problematica sono molteplici:

  • Degenerazione tendinea (anziano)
  • Traumatica acuta (giovane)
  • Infiammazione da overuse (lavorativa)
  • Anatomica a causa della particolare conformazione del tetto acromiale che genera un conflitto scapolo omerale

Spesso le cause descritte compartecipano portando al delinearsi della situazione.

Il paziente si presenta con dolore che può essere acuto o sub-acuto in base alla causa scatenante, nella maggior parte dei casi localizzato in sede antero-superiore della spalla irradiando anche verso la mano. Il dolore è accompagnato da incapacità nell’eseguire i movimenti semplici della spalla e spesso può presentarsi anche di notte.
La diagnosi della lesione o della rottura è di competenza medica, supportata dalle indagini strumentali.

Trattamento:
Chirurgia di spalla: l’intervento chirurgico di sutura della cuffia dei rotatori è indicato qualora vi fosse una lesione completa dei tendini o se il dolore impedisse qualsiasi tipo di intervento conservativo. L’intervento può essere eseguito in artroscopia o a cielo aperto differendo nei tempi e modalità di guarigione.

Per una buona riuscita dell’intervento sempre più spesso si consiglia di eseguire precedentemente alla chirurgia cicli di riabilitazione ed esercizio per preparare la spalla all’intervento e per accelerare i tempi di guarigione. Post intervento invece è necessaria la riabilitazione, in prima battuta passiva e poi attiva per consentire la completa ripresa della funzionalità della spalla.

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