<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fisio Manni</title>
	<atom:link href="https://fisiomanni.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://fisiomanni.it</link>
	<description>Fisioterapia e Riabilitazione</description>
	<lastBuildDate>Fri, 11 Mar 2022 15:11:37 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Come risolvere il mal di schiena</title>
		<link>https://fisiomanni.it/schiena/come-risolvere-il-mal-di-schiena/</link>
				<pubDate>Thu, 10 Mar 2022 16:36:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Tiziana Manni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Schiena]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://fisiomanni.it/?p=2826</guid>
				<description><![CDATA[<p>I casi più comuni di mal di schiena sono di natura muscolo – scheletrica e/o articolare: per questo la fisioterapia, che agisce proprio su queste strutture, è più efficace nel trattare il disturbo. Il mal di schiena può definirsi lombalgia, dolore lombalgico, lombosciatalgia (sciatalgia) o dolore toracico. Vediamo cosa significano questi termini &#8211; che non [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://fisiomanni.it/schiena/come-risolvere-il-mal-di-schiena/">Come risolvere il mal di schiena</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://fisiomanni.it">Fisio Manni</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>I casi più <strong>comuni</strong> di <strong>mal di schiena</strong> sono di natura muscolo – scheletrica e/o articolare: per questo la <strong>fisioterapia</strong>, che agisce proprio su queste strutture, è più efficace nel trattare il disturbo.</p>
<p>Il mal di schiena può definirsi <strong>lombalgia</strong>, <strong>dolore lombalgico</strong>, <strong>lombosciatalgia</strong> (sciatalgia) o <strong>dolore toracico</strong>. Vediamo cosa significano questi termini &#8211; che non sono equivalenti &#8211; e quali possono essere le terapie più efficaci.</p>
<p><strong>Lombalgia e dolore lombalgico</strong> indicano un disturbo a livello della schiena bassa con o senza difficoltà e/o blocco al movimento della colonna. Come risolvere una lombalgia?<br />
Occorre diffidare di soluzioni che immobilizzano e irrigidiscono la colonna ed <strong>evitare</strong> di assumere farmaci antidolorifici, che aiutano a gestire temporaneamente il dolore, ma non curano realmente il mal di schiena.<br />
A meno che il dolore non peggiori, la vera terapia consiste nel <strong>mantenersi in movimento</strong>: camminare, fare trattamenti fisioterapici attivanti ed esercizi terapeutici mirati e personalizzati.</p>
<p>A fronte di un mal di schiena, la diagnosi strumentale (es. risonanza magnetica) riscontra molto spesso una <strong>discopatia</strong>: non significa però che questa sia sempre la causa del problema. Diverse ricerche scientifiche confermano che in realtà le malformazioni ai dischi intervertebrali sono presenti in moltissime persone, che tuttavia <strong>non soffrono</strong> o non hanno mai sofferto di mal di schiena. Come si spiega? La risposta è che i dischi intervertebrali guariscono lentamente da soli, tuttavia molto dipende dal nostro <strong>stile di vita</strong>.</p>
<p>La <strong>sedentarietà e l’inattività fisica</strong>, magari associate al <strong>fumo</strong>, sono i fattori più correlati al mal di schiena.</p>
<p>La migliore terapia per la lombalgia è quindi la <strong>rieducazione funzionale</strong>.<br />
Questa speciale terapia restituisce la libertà di movimento della colonna, eliminando il dolore e rinforzando le strutture indebolite a causa dell’evento lombalgico.</p>
<p>Una volta risolta la <strong>fase acuta</strong> della malattia, occorre individuare i fattori che l&#8217;hanno provocata per educare il paziente a tenere monitorato il suo stato ed evitare ricadute: ad esempio posture fisse mantenute a lungo durante la vita lavorativa oppure squilibri di forza che si verificano tra i diversi “pilastri” muscolari che sorreggono e controllano i movimenti della colonna.</p>
<p>Consigliamo ai nostri pazienti innanzitutto di eseguire una rieducazione individuale e personalizzata e poi di “mandare a scuola” la propria schiena partecipando ai nostri gruppi di <strong>Back School</strong> &#8211; <strong>ginnastica per la schiena</strong>. I corsi di Back School sono corsi di rieducazione funzionale di gruppo che includono esercizi posturali e di rinforzo, allo scopo di rieducare i muscoli della colonna ed eliminare i fattori che hanno causato il mal di schiena.</p>
<p>Per la <strong>lombosciatalgia</strong> il percorso terapeutico è <strong>differente</strong>.<br />
In questo caso la zona dolorosa coinvolge sia la parte bassa della colonna che un arto inferiore: va ipotizzato il coinvolgimento del <strong>nervo sciatico</strong> – il nervo che porta forza e sensibilità agli arti inferiori.</p>
<p>Nella prima fase qui l’<strong>aiuto farmacologico</strong> per la gestione del dolore di natura radicolare è molto importante; quindi occorre chiedere consiglio al proprio medico di base.</p>
<p>Quando il dolore diminuisce, si passa alla <strong>fisioterapia manuale ed articolare</strong> per migliorare e ripristinare il movimento senza dolore del tratto lombare e riabilitare la funzionalità del nervo sciatico come delle articolazioni lombosacrali. Si conclude con la fase di rinforzo della muscolatura indebolita e la rieducazione della colonna. Come mantenimento della terapia, anche qui consigliamo un percorso di <strong>Back School</strong>.</p>
<p>Il <strong>dolore toracico</strong>, più <strong>raro</strong> ma non meno limitante, può essere dovuto a tensioni dei muscoli respiratori o blocchi articolari delle vertebre toraciche o delle articolazioni costo &#8211; vertebrali. A volte è sede di riferimento di disturbi degli organi interni.</p>
<p>In caso di dolore toracico la valutazione iniziale del professionista è <strong>molto accurata</strong>, per discriminare le cause del dolore ed individuare anche quelle <strong>non</strong> di origine muscolo-scheletrica, per le quali si rinvia al medico competente. Ove il dolore sia a carico del sistema muscolo &#8211; scheletrico, il trattamento è principalmente <strong>manipolativo</strong> &#8211; il Fisioterapista lavora per ripristinare il libero movimento delle vertebre o delle articolazioni costo-vertebrali &#8211; o <strong>massoterapico</strong>, per sciogliere le tensioni miofasciali.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://fisiomanni.it/schiena/come-risolvere-il-mal-di-schiena/">Come risolvere il mal di schiena</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://fisiomanni.it">Fisio Manni</a>.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Come prevenire il mal di testa</title>
		<link>https://fisiomanni.it/testa-e-collo/come-prevenire-il-mal-di-testa/</link>
				<pubDate>Sun, 14 Nov 2021 18:10:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Tiziana Manni]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Testa e collo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://fisiomanni.it/?p=2672</guid>
				<description><![CDATA[<p>Ogni mal di testa è diverso: imparare a conoscerlo significa imparare a curarlo. Il diario della cefalea è un utile strumento: per guidarvi nella compilazione del DIARIO DELLA CEFALEA vi consigliamo questa applicazione scaricabile gratuitamente: la trovate al link https://migrainebuddy.com/it/home. L’applicazione elabora, in base ai dati inseriti dal paziente, delle statistiche utili al fisioterapista per la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://fisiomanni.it/testa-e-collo/come-prevenire-il-mal-di-testa/">Come prevenire il mal di testa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://fisiomanni.it">Fisio Manni</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ogni mal di testa è diverso:</strong> imparare a conoscerlo significa imparare a curarlo.<br />
Il diario della cefalea è un utile strumento: per guidarvi nella compilazione del <span style="color: #003366;"><strong><a href="/prevenire-mal-di-testa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" style="color: #003366;">DIARIO DELLA CEFALEA</a></strong></span> vi consigliamo questa applicazione scaricabile gratuitamente: la trovate al link <span style="color: #003366;"><a href="https://migrainebuddy.com/it/home" target="_blank" rel="noopener noreferrer" style="color: #003366;">https://migrainebuddy.com/it/home.</a></span></p>
<p>L’applicazione elabora, in base ai dati inseriti dal paziente, delle statistiche utili al fisioterapista per la programmazione della cura migliore.</p>
<p>Come <strong>prevenire il mal di testa</strong>? La <strong>fisioterapia</strong> è efficace nel trattamento delle cefalee?</p>
<p>Il Prof. Fabio Antonaci, del Centro Cefalee della Fondazione Mondino di Pavia, Professore Aggregato di Neurologia all&#8217;Università di Pavia (dal sito <a href="https://www.fondazioneveronesi.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fondazioneveronesi.it</a>) ci dice che la risposta è <strong>affermativa</strong>:</p>
<p>“le più recenti <strong>conferme scientifiche</strong> arrivano da uno studio americano e da precedenti ricerche effettuate in Spagna. Seppure attuata su un piccolo numero di pazienti, all’incirca un centinaio, la manipolazione fisioterapica nello studio statunitense ha dimostrato una <strong>efficacia significativa</strong> nella riduzione dei sintomi e del dolore nell’arco dei <strong>tre mesi successivi all’inizio del trattamento</strong>, specie nella <strong>cefalea di tipo tensivo</strong> in forma cronica o con elevata frequenza di crisi”.</p>
<p><span style="color: #003366;">La <strong>cefalea tensiva</strong> è la forma più <strong>diffusa di mal di testa</strong>: deriva soprattutto da <strong>contratture muscolari</strong> del collo e della testa, ma anche da <strong>scorretta postura</strong> o <strong>disturbi mandibolari</strong>. Inoltre, la sua insorgenza può essere talvolta ricondotta anche a disagi emotivi, come ad esempio <strong>ansia e depressione</strong>, a fattori stressanti o anche ad <strong>abuso di farmaci</strong> con la cefalea tra gli effetti collaterali.</span></p>
<p><span style="color: #003366;">La cefalea di tipo tensivo <strong>cronica</strong> è la più disabilitante e si caratterizza per un numero di attacchi superiore ai 15 per almeno 3 mesi consecutivi, associata o meno a rigidità e dolorabilità della muscolatura del cranio e del collo.</span></p>
<p>“Alleviare la sintomatologia dolorosa ha vantaggi sia a breve che a lungo termine: significa innanzitutto <strong>migliorare la qualità di vita</strong> di chi soffre di emicrania e ridurre alcune fra le più importanti e possibili conseguenze quali la disabilità, la frequenza, l’intensità e/o la durata dell’attacco cefalgico. Con miglioramenti effettivi anche sull’assunzione di farmaci antidolorifici, spesso correlati a reazioni avverse, ed il cui dosaggio nella migliore delle ipotesi può ridursi anche della <strong>metà</strong>.</p>
<p>Oltre alla fisioterapia però, soprattutto se i dolori alla testa insorgono a seguito di <strong>interventi chirurgici</strong>, <strong>estrazione di denti</strong>, <strong>incidenti stradali</strong> o se l’origine è <strong>cervicale</strong>, possono essere efficaci anche altre tecniche manuali che eliminano le aderenze, sciolgono le contratture, o restituiscono l’elasticità muscolare ridando la giusta mobilità alle articolazioni.</p>
<p>Fra queste vi sono in particolare il <strong>metodo Mckenzie</strong> o il <strong>metodo Alexander</strong> che puntano, entrambi, a riconoscere l’esatta sorgente del dolore, annullandolo poi attraverso una serie di esercizi posturali, talvolta affiancati da tecniche di pressione e di manipolazione, attuate da mani esperte.</p>
<p>Fanno parte sempre delle tecniche fisioterapiche il metodo <strong>Feldenkrais</strong> che integra <strong>movimento, sensazione e pensiero</strong> con lo scopo di insegnare, attraverso sedute collettive e individuali, tecniche e concetti utili alla correzione della postura motivata dal fatto che spesso l’origine delle cefalee è proprio di tipo <strong>meccanico</strong>.</p>
<p>Sullo stesso principio si basa anche il metodo <strong>Mézières</strong> che ha come obiettivo quello di ripristinare la <strong>simmetria del corpo</strong>. La metodica è particolarmente efficace per sciogliere contratture cervicali o alleviare mal di testa da cervicalgia, spesso conseguenti a <strong>lunghe ore passate davanti al computer</strong> o seduti.</p>
<p>Infine il metodo <strong>Souchard</strong>, detto anche di rieducazione posturale globale, è improntato sul riequilibrio e sulla sensazione di <strong>autopercezione</strong> della colonna vertebrale; vale a dire che facendo cogliere al paziente la fonte di dolore si cerca di annullarlo con la correzione posturale.</p>
<p>Non ultimo, per il trattamento delle cefalee tensive, è possibile ricorrere anche a <strong>manipolazioni miofasciali</strong>, un tipo di massoterapia che agisce sul tessuto connettivo per sciogliere le aderenze e far recuperare la normale <strong>elasticità</strong> ai muscoli dolenti.”</p>
<p>L&#8217;insieme delle tecniche manuali e degli esercizi terapeutici, agendo sui fattori che provocano la cefalea, possono quindi rappresentare una soluzione efficace nella prevenzione del mal di testa.</p>
<p>Affidate il vostro mal di testa al <strong>fisioterapista</strong>!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://fisiomanni.it/testa-e-collo/come-prevenire-il-mal-di-testa/">Come prevenire il mal di testa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://fisiomanni.it">Fisio Manni</a>.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
	</channel>
</rss>
